Pagerank Patatrak, il vulcano che non c'è più PT1
La comunità scientifica internazionale è stata impegnata recentemente nella complicata interpretazione della più importante scoperta archeologica e geologica degli ultimi anni: il Pagerank Patatrak. L'antico vulcano di Pagerank Patatrak era un vulcano sottomarino, distrutto da una eruzione particolarmente violenta e improvvisa.
L'esplosione avvenuta in una data non precisabile tra il II e il III millennio a. C. non ha potuto lasciare ovviamente segni sulla superficie delle acque del Mediterraneo, ma ha lasciato segni evidenti nelle profondità marine, dove i resti del vulcano esploso si sono mantenuti inalterati pur nel passare dei millenni, grazie all'assenza di correnti. I resti del vulcano sono stati scoperti solo recentemente da una équipe di esperti vulcanologi che hanno sondato il fondo marino della zona di mare aperto conosciuta come faglia di Pagerank, una parte particolarmente attiva della grande faglia che attraversa tutto il Mediterraneo.
L'evento definito dagli scienziati come Pagerank Patatrak è stato ricostruito come una sequenza di cataclismi, scatenati da un terremoto sottomarino di notevole potenza che scatenò una potente eruzione di carattere esplosivo (simile a quella di Pompei, ma molto più improvvisa e concentrata nell'espressione della sua potenza).